Riceviamo con molto piacere l’adesione dell’ambasciata britannica, che ci ha inviato questo contributo.

La bicicletta rappresenta un’alternativa utile e interessante per la mobilità cittadina, sempre più popolare tra i cittadini di grandi città, come Roma e Londra.

A Londra circa 610.00 persone scelgono di muoversi in bicicletta ogni giorno, numero che secondo gli ultimi dati disponibili (2016) cresce a un tasso annuo del 5%. La città di Londra ha adottato diverse misure per venire incontro al crescente numero di ciclisti che percorrono le sue strade e soprattutto per prevenire il numero di incidenti (purtroppo anche fatali) che a volte li coinvolgono.

Sia il precedente sindaco Boris Johnson che l’attuale sindaco di Londra Sadiq Khan hanno dimostrato di avere a cuore la sicurezza dei ciclisti e la grande opportunità che la bicicletta offre per ridurre il traffico e dunque l’inquinamento. Entrambi, infatti, si sono adoperati per trovare o creare spazi per i ciclisti, attraverso varie soluzioni.

In primo luogo sono state create delle corsie riservate ai ciclisti, demarcate da una linea bianca continua o discontinua, in relazione allo spazio disponibile. In alcune strade a scorrimento veloce o nelle strade meno sicure, sono state create delle corsie delimitate da blocchi di cemento che garantiscono maggiore sicurezza ai ciclisti. In altri casi, è stato permesso ai ciclisti di utilizzare le esistenti corsie preferenziali per gli autobus, che espongono il ciclista a minori pericoli. Queste misure hanno portato a una graduale riduzione degli incidenti.

In secondo luogo, sono state create diverse “autostrade ciclabili”, ovvero delle strade create ad hoc per i ciclisti, che collegano le periferie al centro città, garantendo maggiore sicurezza e comodità ai ciclisti. Uno dei tanti esempi è la nuova East West London cycle superhighway che collega Barking, Canary Wharf e Tower Hill a Westminster, inaugurata del 2016. Londra conta in totale otto “autostrade ciclabili” con altre tre in progetto.

Oltre a creare piste ciclabili in tutto il territorio della capitale, le amministrazioni si sono impegnate affinché fosse possibile muoversi anche su grandi distanze con la propria bicicletta al seguito. Su tutti i mezzi pubblici londinesi è possibile portare con sé una bicicletta pieghevole, mentre le bici standard sono consentite in metropolitana al di fuori delle ore di punta e sugli autobus a discrezione dell’autista. Il trasporto di bici è anche permesso su buona parte dei treni nazionali, per agevolare una forma di mobilità ibrida che porta grandi benefici in termini di riduzione della congestione stradale e soprattutto delle emissioni di CO2.

Se il percorso per una completa messa in sicurezza della viabilità ciclabile è ancora lungo, notevoli passi avanti sono stati fatti negli ultimi cinque anni, e con l’amministrazione Khan che ha in programma di investire 770 milioni di sterline in progetti ciclabili, il futuro di Londra può apparire sempre più ciclabile, e green.

Per ulteriori informazioni sulla ciclabilità nel Regno Unito, consultare i seguenti link:

https://www.letsride.co.uk/routes per le piste ciclabili nel Regno Unito

https://tfl.gov.uk/…/c…/routes-and-maps/cycle-superhighways… per le “autostrade ciclabili” londinesi

https://tfl.gov.uk/modes/cycling/santander-cycles per l’affitto di bici a Londra

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