Bicifestazione, che strano nome. Intrigante. Sta tra “festa” e “stazione”, e la bici la fa da padrona.
Mi muovo in bici. Amo la bici e fra poco ripartirò per un viaggio lungo quanto l’Italia. Parlerò di diseguaglianza, di salute mentale, migrazioni, povertà.
La bici è diventata per me da mezzo di trasporto, mezzo di comunicazione sociale.
Con la bici si vivono esperienze, si raccontano storie, si incontrano persone in modo dolce, naturale, ad ogni crocicchio o semaforo. Con la bici si viaggia con una velocità compatibile con la bellezza. Con la bici si assaporano le meraviglia che ci circondano.
Il 28 aprile sarò alla viglilia della partenza del nuovo viaggio, e dovrò prepararmi, ma sarò a Roma al contempo, con voi, con ogni  porzione intangibile di me (il cuore, la mente sono intangibili?) .
Contatemi: ci sono anch’io!.
Contatemi e poi, seguitemi.
Da Lampedusa a Gemona del Friuli e-bike, in solitaria, per una donna “normalissima” come me di 60…ops, quasi 61 anni, non è uno scherzo …assieme se mi aiutate, ce la faremo! Interagite con me sul blog www.biciterapia.it. per dar fiato a questi temi. Ci conto.
Racconterò il viaggio, gli incontri e la voglia di pedalare attraverso questo incredibile paese.
La rivoluzione è iniziata: costruiamo strade sicure e aria pulita anche per chi verrà dopo di noi. Ce la possiamo fare!
Tutti a Roma il 28 aprile dunque, in carne, ossa, cuore e mente!

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