Sì, parlo a te, automobilista che ci maledici ogni giorno.

Che vorresti metterci tutti sotto.

Tu che ti sei comprato un SUV perché qualcuno al lavoro per farti uno scherzo ti ha detto che i parchi cittadini erano carrabili, ci sei cascato e adesso devi sborsare milleduecento euri al mese di rata e non puoi tagliare tra gli alberi per andare al lavoro; e per milleduecento euri di rata al mese giustamente pretendi che la strada sia solo tua.

Tu che ti sei fatto convincere dalle pubblicità in cui si vede una sola macchina, la tua, che gira indisturbata in una città postatomica deserta co tutti che si girano quando passi. Che quindi ti eri convinto che comprandoti la macchina avrebbero ritirato la patente a tutti gli altri umani e le strade sarebbero state per sempre solo tue, poi hai scoperto che era una feic nius e adesso giustamente sei incazzato.

Quelle pubblicità in cui vai sugli sterrati in panorami che sono a sedicimila chilometri da casa tua, per fare rafting svegliandoti alle sei di mattina, ma dopo averla comprata ti è sovvenuto che non fai rafting e il sabato dormi, e adesso giustamente sei incazzato.

Che giri stressatissimo perché se ti toccano il parafango al semaforo so’ mille euri che se ne vanno, perché adesso le macchine le fanno intelligenti e coi paraurti fighissimi, solo che non parano gli urti.

Tu che in seguito alle spese di macchina, benzina, assicurazione e una caterva di cazzi vari giustamente pretendi di essere solo tu. Ti capiamo. Anche noi se girassimo in macchina lo pretenderemmo. Non siamo migliori te. Siamo solo più fortunati.

Dicevo, caro automobilista che ci odi, ti vado ad elencare una serie di motivi per cui, pur se vuoi  – comprensibilmente, giustamente – vederci tutti morti, devi venire lo stesso alla bicifestazione.

  1. si rimorchia alla grande

Qualunque siano i tuoi gusti sessuali, qualunque le tenui sfumature della tua identità gender, noi ciclisti siamo di facilissimi costumi. Infiacchiti dalla socialità scostumata dei ciclisti, in cui in una riprovevole promiscuità circolano A) LA DROGA B) I FALO’ C) LE BEVANDE ALCOLICHE, siamo stati corrotti e ora siamo schiavi del peccato. Veniamo via con nulla, la/lo diamo via in un attimo. Basta venire alla bicifestazione ed inserire a caso e all’improvviso nella tua conversazione un paio tra le locuzioni: Z30, mobilità dolce, baicscering, intermodalità, ciclofficina, Ivan Illich, Chris Carlsson, e farai centro! Lo so, non sai cosa significano. Non fa niente. Dille assumendo aria consapevole e convinta, basta quello.

  1. Si scrocca

A causa della bicicletta, che ci ha spappato il cervello, abbiamo sviluppato un certo modo di intendere la strada, la città e di conseguenza la società: siamo stati fuorviati nel profondo dell’anima dal morbo della condivisione. Pensiamo come dei gonzi che la strada sia di tutti, non dei più forti, dei più grossi, o dei più ricchi, che l’aria sia per tutti, e da lì caro amico in SUV è un passo che pensi erroneamente che tutto il mondo sia di tutti: acqua, cibo e via dicendo. Quindi quando ci vediamo generalmente circolano cibi e bevande aggratis, spesso fattincasa e scandalosamente salutari e gustosi poiché tra di noi – lo avrai ormai intuito –  è anche pieno di quei fichetti fissati col chilometro zero e il cibo ruspante.

  1. Ti sbarazzerai di noi.

Pensaci amico in SUV che vuoi vederci tutti morti. Essendo che la soluzione ottimale del nostro sterminio ti è ancora momentaneamente preclusa, a causa di deprecabili residui dello stato di diritto per cui non puoi ancora proprio fare quello che vuoi, devi ripiegare su una soluzione temporanea. Nell’attesa che i nostri politici finiscano di liquidare definitivamente l’illuminismo, la soluzione migliore è confinarci in recinti togliendoci dalle strade. E quale soluzione migliore delle ciclabili? Amico in SUV, la ciclabile conviene anche a te! Fricchettoni radical chic, straccioni dei centri sociali che non si lavano, relitti cattocomunisti, artistoidi dediti agli oppiacei, immigrati del nord che non si sono tolti il vizio della bicicletta; e i più incomprensibili, persone normali che per qualche motivo che ti sfugge completamente pensano che abbia senso la bicicletta invece della macchina… fuori dalle palle per sempre!!

Ghettizzali!!! Separati dal diverso!!! Chiedi una ciclabile!!!! Tra l’altro c’è sempre il caso che qualche automobilista stupido ci caschi, che rifletta sul fatto che la bici è più salutare, economica, divertente, veloce e pulita, che venda la macchina per una bici, e ci sarà più spazio per te e il tuo SUV!! Che sciocchi gli automobilisti che ci cascheranno, che prenderanno la bici invece della macchina. Ma del resto, si sono comprati una macchina guardando pubblicità di uno che fa mountain bike nel Nevada e gira per una città dove l’unico che c’ha la macchina è lui, c’è il caso che si bevano anche le cazzate di noi ciclisti.

 

Luca Manzi

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