Le adesioni fioccano di ora in ora, in pochi giorni dalla messa online del sito Bicifestazione.it ne sono arrivate quasi 200 da parte di altrettanti cittadini che il 28 aprile saranno a Roma e hanno scritto un messaggio da condividere con gli altri. C’è chi lascia solo un saluto, chi fa una breve riflessione, chi indica le parole chiave e i temi che lo hanno spinto ad aderire: su tutti “futuro”, “città”, “libertà” accompagnati dal verbo “voglio”. Perché per le persone che manifesteranno ai Fori Imperiali, esattamente sei anni dopo la Bicifestazione del 2012, è tornato il tempo di scendere in strada: “Voglio città più sicure per tutti!”, esclama Massimiliano da Roma, “Voglio meno smog!” scrive Pinar da Milano, “Voglio meno motociclisti e più molto-ciclisti” gioca con le parole Monica da Pisa.

C’è chi ci sarà “perché è importante esserci”, chi perché “la bicicletta è libertà”, chi come Francesca perché “ero presente nel 2012… non posso mancare nel 2018!”. Dalla Capitale, in questi giorni bagnati di pioggia e costellati di buche con acqua Valeria scrive che ci sarà perché “vorrei andare in bici a Roma senza rischiare la vita”. Luigi la butta sul filosofico: “Pedalo, ergo sum”; Stefano da Ferrara scrive “riprendiamoci la strada e la salute!”, per Roberto “Saremo tanti!”. Simona da Bologna ci sarà e scrive: “Voglio che la politica ci prenda sul serio. Voglio una città piena di persone felici. Pedala con me”.

Il tema della sicurezza è molto sentito da chi pedala e si evince anche da tanti messaggi arrivati sul sito: “Voglio una strada sulla quale pedalare insieme alla mia bambina”, scrive Valentina; “Vorrei essere sicuro di tornare tutte le volte che esco in bici. Cioè tutti i santi giorni”, ribadisce Sergio; “Voglio poter usare la bici come mezzo di trasporto senza tornare a casa la sera sentendomi fortunata per averla scampata ancora una volta!”, riflette a voce alta Saba; “Voglio la libertà di pedalare sicuro”, afferma Alberto da Roma.

Alcuni nei commenti mettono solo il luogo da cui arriveranno: Calderara di Reno, Pesaro, Reggio Emilia, San Lazzaro di Savena… ma nei moduli di adesioni si leggono anche decine di altre città: Bologna, Torino, Milano, Napoli, Bari, Lecce, Monopoli, Rimini, Ariccia, Rocca di Papa, San Giorgio del Sannio, Giulianova, Cerveteri, Firenze, Civitavecchia e tante altre ancora.

“Il futuro è la bici!”, scrive Margherita; “La macchina non fa più moda, usiamola quando serve!”, suggerisce Hedda; “Il futuro siamo noi, le libertà non si danno ma si prendono”, afferma Paolo. E, ancora, Alessandra: “Felice di essere ciclista!”. Per Ilia da Piombino “diritto, spazio, sicurezza, vita” sono i temi per cui vale la pena manifestare in bici tutti insieme il 28 aprile ai Fori Imperiali a Roma.

Molti messaggi, tante persone, pìù bici e meno auto, molteplici punti di vista ma un unico grande filo conduttore: torneremo in strada a manifestare perché vogliamo città più sicure, meno inquinate dove si possa pedalare felici. Vieni anche tu: unisciti a noi!

Manuel Massimo

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